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Visualizzazione dei post da Aprile, 2009

30 aprile cinque anni dopo

Per favore
vi invito
a rileggere oggi
questo
http://manu-bhoblog.blogspot.com/2009/03/30-aprileun-anno-dopo.html

Questo giorno 30 aprile
ricorre sempre con un sentimento
di amara stranezza perchè
mi riporta indietro
a pensare a quanto sia ingiusta
a volte la vita...
Cose che,per altro,penso
ogni volta che passo davanti a
quel palo di Porta Romana,
sempre più pieno di fiori...

Frasi fatte,lo so.

Ciò che è vero è che
ripenso sempre a questo giorno
con grande emozione.
Tanti sentimenti si mischiano
e tante parole vorrei dire
ma sola una vale per tutte:
RICORDO.

Rimane e rimarrà per me
una data molto importante questa.

Ciao Alessio!

Pensieri altrui che piacquero...

>G.Vangi, "Varcare la soglia",1999 (Musei Vaticani)

Ogni estraneo è una parte sconosciuta di noi che il destino ci offre...
Ogni incontro è di per sè portatore di mistero...
Abbiamo una musica in sottofondo.
Abbiamo una strada a senso unico ma non a vicolo cieco.
E abbiamo una soglia che chiunque può varcare.
(trascritto nel giugno 2006 autore:Anonimo della Galleria Fam.Margini)

On Life.

On life vuol dire che cammini veloce per non pensare che stai volando con i piedi, perchè quella è la sensazione di dondolio che provi ogni volta che ti giri e te ne vai... On life è andar veloce sull'asfalto della città sentendoti un gabbiano in cerca di cibo. On life è non sentire neanche più il freddo,è esser parte della lana che avvolge la tua persona come un pastore errante dell'Asia... On life è incontrare in quel preciso momento e luogo, per quel preciso motivo, dopo anni di distanza fisica e mentale, la persona che volevi incontrare.
On life è voler far leggere "Il Viale" perchè è il momento di far uscir dalla gabbietta le tue parole... On life è un incontro che dura poco, perchè non avrebbe senso il contrario... On life è vivere insieme un momento di passaggio di una persona importante... On life è incrociare gli sguardi delle persone per la strada... On life è credere in qualcosa... On life è vedere un nonno che dà la mano ad un bambino... On life è aver per un attimo paura e farsi s…

La zattera della conoscenza.

La conoscenza è una zattera
che ti porta da una riva all'altra.


Indubbiamente a qualcosa può servire,
è utile all'approdo.
Ma una volta che la tanto aspirata riva
è stata raggiunta,
che si fa della zattera?

Dimentica la conoscenza e sarai più libero,
più leggero,nuovamente aspirante
conoscente.
Disfati della zattera per intraprendere
altre conoscenze.
La riva non è solo punto d'arrivo,
ma soprattutto punto di partenza
per nuove esperienze.

Da bambino
t'illudevano che potevi galleggiare
sull'acqua
solo con i braccioli di plastica.
Ma cosa hai provato nel mare azzurro
della tua isola,
quando ti sei sfilato quei supporti
così buffi e ingombranti?

Ricordo che guardavo il fondo
con una maschera subacquea arancione.
Improvvisamente mi son sentita leggera
e galleggiante.Sì! Galleggiavo!
E in quel momento ho dimenticato
cosa fosse imparare a nuotare.
Ormai sapevo nuotare.

(Vorrei ringraziare colui che mi
ha insegnato queste cose,
anche se,a suo dire,
si è subito dimenticato
di questo insegnamento,
come fors…

Omaggio a Bruno Munari.Il perfettissimo.

"OSSERVARE A LUNGO,CAPIRE PROFONDAMENTE, FARE IN UN ATTIMO."

"Quando tutto è arte niente è arte."(da Munari 80)

"Un esempio di forma spontanea è la lampada di maglia Falkland. Il materiale è un tubo di filanca. Da molto tempo pensavo all'elasticità come componente formale di oggetti e un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Noi non facciamo lampade, signore. – Vedrete che le farete. E così fu." (da Fantasia)





Aforisma3.

Aforisma 2.

Aforisma 1.

Il gioco del gomitolo

Amo la mia casa,quando non c'è nessuno
e si apre al cielo come un ventaglio
azzurro e bianco.
Mi sento così strana e so che
sono momenti che bisogna afferrare e
tenersi stretti al cuore
come morbidi cuscini.

Mi sento un gomitolo di cose dentro...
Lana per fare i maglioni,
da montagna.

Condividere è qualcosa d'importante.
Non è qualcosa che mi viene facile.
Forse perchè ho perso fiducia nelle parole.
Ma questa ultimamente è una scelta poetica.
Mi piace giocare.
Nei giochi ogni parola sbeffeggia l'altra.
Nei giochi parlare non è così
importante quanto giocare...

Vivo questa cosa:il gioco.
E non sottovaluto la cosa,definendola gioco.
Sono un manga,è vero...
La vita nei manga è divertente.
Ed io voglio essere un po' così...

Omaggio a Grazia Deledda.Elias Portolu.

Elias si sentiva triste;non sapeva come cominciare,e si guardava ostinatamente le mani;zio Martinu capì in quale stato d'animo si trovava il suo giovane amico,e cercò di trarlo d'imbarazzo.
"Elias Portolu",disse gravemente,"io so quello che vuoi dirmi.Maddalena è innamorata di te."
"Zitto!",disse l'altro con spavento,mettendogli la mano sul braccio.
"Ogni piccola macchia porta piccole orecchie!"aggiunse tosto,per scusare il suo turbamento.
"Si",rispose con voce grave "il padre della selva",
"ogni piccola macchia,ogni albero,ogni pietro porta orecchie.E che per ciò?Ciò che io ho lassù e che ti dirò lo può ascoltare chiunque,cominciando da Dio che è lassù e terminando nel misero servo.
Maria Maddalena ti ama,tu l'ami;unitevi in Dio,perchè egli vi ha creato uno per l'altra".Elias lo guardava trasognato:ricordava il colloquio avuto con prete Porcheddu,i consigli,gli avvertimenti avuti in quella indimentica…

The last day into the wild

11 settembre.
Tutti partiti.Vacanze finite.
Sono rimasta sola anche a casa.

Sette di sera.
Pinne,maschera e nuotata in mare.
Acqua tiepida,limpida,calma,tinta di un
grigio perla che fa vibrare ancor di più
la luce di un tramonto dietro la collina.

Senza nessun pensiero,
mente calma,
ascolto solo il ritmo del mio respiro,
ad ogni pinneggiata
guardo il fondale che cambia.

Vorrei raggiungere Tahiti
ma forse è troppo lunga...Dietro front.
Vado ad esplorare l'altro lato della costa,
quello del pontile.

E'una bellezza indescrivibile.
Il sole esattamente davanti a me
illumina ancora ogni cosa,
con un delicato riverbero,
quasi oro fuso.
I pesci sono parte di esso,parte
di questo tripudio di natura.

Mi sento un pesce che nuota nel branco.
Un'infinità di pescetti microscopici
popola l'acqua,vicino
alle rocce.
Non sono loro a scappare.
Io semplicemente sono lì in mezzo a loro,
come fossero loro stessi acqua.
O come se lo fossi io.

Mi nascondo dietro un masso e osservo uno
squarcio in controluce.Pace.Indicibile p…

L'antico fiore

Nacque una notte,
tra l'erba bagnata
di un orto contadino.

Crebbe poco a poco
nell'eterno
col suo gambo scuro
e le sue foglie
ancora più buie.

Il vento strappò
quel lungo filo
che la legava alla terra.

Ora vaga persa
nell'etere.

I suoi petali di luce
caduti sulla chioma
di verdi alberi,

in qualche notte d'estate
li vedi volare
come lucciole nell'aria.

Oggi è arrivata
in cielo e,
qualche volta,

illumina il sonno
o l'amore.

E lei,
la luna,

per molto tempo ancora
è costretta alla solitudine.




(Luna by Kittie San)

Schiene di nuvole (di P.Ruffili)

Schiene di nuvole
livido rimbalzo
della scia lunare
che,ad ogni assalto,
sembrano svuotare le loro
grotte piene di pensiero.
Cielo nero ebano
blu notte cobalto
cielo del mistero.

La pioggia può portare il buon umore?

Mi chiedo,da un paio di giorni,
se sia possibile che la pioggia possa portare il buon umore...
Anni e anni di meteoropatismo mi han portato
a detestare quei giorni in cui l'umidità
ti si appiccica addosso e non si scolla fino a che spunti,
dopo giorni e giorni,un po' di sole.
Ombrello, pioggia,grigiore, ki-way
(o come diavolo si scrive...):
per anni tutti sinonimi di umore nero!

Ecco che dopo giorni di vera e propria pregustazione
di Primavera..............TRACK!*
Milano risprofonda nel grigio...
Stare dietro alle anomalie del tempo metereologico
di questi tempi diventa un rebus da risolvere...
Oh,non sarà che a causa del buco dell'ozono
oltre che a non esserci più le mezze stagioni,
si siano modificati anche gli stati d'animo legati al tempo???

Certo,non voglio rischiare di generalizzare troppo,
ma insomma la pioggia per antonomasia
ha suggerito sempre uno stato di malinconia depressiva
pericolosa per i cuori deboli...

Ma le gocce di questi giorni sono davvero così poetiche,
le guardo e n…

Ahaaaaaaaaa! (monito del giorno)

AGIRE AGIRE AGIRE
NON PENSARE

LASCIA CHE IL SOLE SPLENDA

AHHAHHAHAHAHAHAHAHAHA
RESPIRA FINO IN FONDO

FAI QUELLO CHE TI PASSA PER LA TESTA
LA NATURALEZZA VINCE SULLA PARANOIA!

Le riflessioni notturne di un osso di seppia

Non so...ma da domani cambio vita...
Sì ancora una volta...
A qualcosa sono serviti questi giorni,questi mesi.
In qualche modo mi han ridato sensazioni
che non provavo da troppo tempo.
E' come riscoprire parti di sè stessi
che sono state dimenticate,
quasi sotterrate da cumuli di sabbia o polvere...
Il tempo...Cosa fa il tempo...!
Il tempo cambia,e ti cambia di nuovo,
ti rende prima inconsapevole di tutte le cose,
poi perfettamente sicuro delle tue certezze
e poi di nuovo ti risbatte là,
come un osso di seppia sulla riva...
Tutto ancora da rifare...
Ma intanto ti senti così diverso da prima.
Riguardi indietro forse per paura di guardare avanti.
Perchè ad un certo punto della vita
tutto incomincia a diventare più grande di te?
E perchè dentro ti senti così incapace
di prenderti per mano e camminare
in avanti sulla tua strada?

Forse perchè non sai a cosa ti condurrà?
Forse ti fermi perchè hai paura di perderti ?

In una selva oscura allora perderai ogni certezza,
sembrerà come perdere qualcuno
in me…

Pasquetta a Milano.

Milano,Pasquetta 2008

Le strade vuote,silenziose,
taciturne.
Poche persone passeggiano senza meta
per Porta Romana in un vento freddo,
da mare forza 8.
Difficile trovare un bar aperto
per farsi un caffè con un'amica,
ma una volta trovato,bhè,non ti puoi aspettare
di scovarci dentro un paio di anzianotti
signori tutti allegri,con le guance arrossate
che cantano,suonano e se la ghignano
bevendo vinello rosso!
Uno spadroneggia al centro della scena.
E' molto imponente ed è fatto proprio
per suonare la fisarmonica,non c'è che dire!
L'altro gli sta poco a fianco,lo segue con lo sguardo,
con il ritmo e quando gli gira strimpella due note di chitarra...
Un terzo assiste,canta,getta occhiate ammicanti
verso di noi che cerchiamo
di parlar dei fatti nostri,come buone milanesi,
fingendo di non stupirci di niente.
Poi però è davvero impossibile
non dar retta a questo trio perchè
la musica è coinvolgente,impedisce di sentirsi.
Allora mi volto verso di loro,un po'spazientita,
e non so perchè,con un so…

Pasqua 2007

7 Aprile 2007,

La città è deserta,il sole è caldo e la primavera ora è sugli alberi.
Chissà dove sono tutti? Il silenzioso passo nella strada si confonde al respiro della natura.
Solitudine si sposa a libertà, scappa un sorriso.

AMORE DI UNA ROSA ( che non sapeva amare)

Appoggiata ad un freddo muro bianco giace. Lungo stelo avvizzito, petali neri e mesti, triste guardarla ormai. Tutta contorta su sè stessa,sembra ancora ansimare: troppo giovane per amare troppo giovane per morire.
I ricordi, non la riportano in vita,
solo la straziano. E'stata un dono d'amore, amore non corrisposto. Simbolo di un addio,
senso di colpa. Il sangue dei suoi petali era rosso e nella notte sfatata, stonava con il viso di quella ragazza.
Anche la rosa più bella rossa profumata perderà il suo splendore, uccisa dall'assenza d'amore.
Non basteranno lacrime per inaffiarla di vita. Inerte , probabilmente avrà perso la sua possibilità d'amare....

whiskingtime

C'è forse qualcosa che percorre il mio corpo, qui seduto, piegato in due parti, davanti alla televesione?
Quale sentimento percorre le mie viscere...? Oggi sento che l'umore è amarognolo...Come whisky... E un bicchierino ci starebbe proprio bene...
Io,una sigaretta e un whiskino...
Le gambe distese su un poggiapiedi di pelle... La luce che entra dalle finestre,grigia, rende tutto ancora più statico...
Ciò che osservo è solo una foto in bianco e nero, quasi stessi contemplando il passato, quasi fossi angosciata da un suo ipotetico ritorno...
Non tornerà, non tornerà, non tornerà niente indietro.. Penso che la solitudine sia così profonda quando senti che nessuno possa far per te...
A volte mi scopro a pensare all'inutilità di certe cose...
Se penso alle sensazioni belle e brutte provate in questi mesi, mi viene quasi un certo fastidio...
Non so, ho come la sensazione di essere stata un po' presa in giro...
Dalle cose della vita, da me stessa, dagli altri...
Allora è come se pensassi …

Squarci di notti romane.(da "Alì dagli occhi azzurri" P.P.PAsolini)

Nelle notti di marzo l'acqua del Tevere ancora non assorbe la luce della migliaia di fanali che da Ponte Milvio si sgranano fino a San Paolo: acqua e luci sono divisi da un leggero strato di freddo.In qualche sera,precocemente tiepida,si intravede quello che sarà il prossimo accordo tra la corrente e i lungoteveri,nella purezza della primavera.
Il paesaggio buio - aria e acqua - punteggiato da luci in interminabili file ricurve,e arabescato dal buio più fitto degli alberi cittadini...e allora,svanito lo strato di freddo,circola tra fiume e fanali un'aria tenuissima,impalpabile,tutta trasformata in odore.
E l'enorme carnaio trafitto dai mille profumi che lo compongono si adagia sui lungoteveri come un gas che avveleni inavvertitamente,d'incanto: e tutti,almeno per un istante,sia pure senza saperlo,vorrebero morire a quel profumo di asfalti lontani (il Pincio,Corso Trieste,la Città Giardino,i quartieri meridionali...),di pattume,di erbe odorose e di pisciatoi.
Allora le rot…

Il terremoto di Lisbona. (Dal Candide di Voltaire)

[..]Una metà dei passeggeri, sfiniti, stremati dalle inimmaginabili angosce che il rullio d’un vascello provoca nei nervi e negli umori tutti del corpo agitati in senso opposto, non avevano nemmeno la forza di allarmarsi del pericolo. L’altra metà urlava e pregava; le vele eran strappate, gli alberi spezzati, il vascello squarciato. Chi poteva lavorava, nessuno capiva niente, nessuno comandava. L’anabattista aiutava un poco alla manovra; stava sulla tolda; un marinaio pazzo lo colpisce brutalmente e lo stende sul ponte; ma il contraccolpo fu cosí violento che la scossa lo buttò fuori bordo a testa in giú. Rimase sospeso, uncinato dall’albero spezzato. Il buon Jacques corre in suo soccorso, lo aiuta a risalire e dallo sforzo è precipitato in mare sotto gli occhi del marinaio, che lo lascia perire senza nemmeno degnarsi di guardarlo. Candide s’avvicina, vede il suo benefattore che riappare un momento e per sempre scompare. Vuol buttarsi in mare per soccorrerlo; il filosofo Pangloss glie…

Terremoto Abruzzo 2009

Non è facile commentare ciò che è successo
l’altra notte in Abruzzo, anche perché questo blog in realtà
non nasce con questo specifico intento.
Ma ugualmente non è facile far finta di niente
e postare un inutile raccontino da quattro soldi.

La difficoltà di questi momenti è grande.
Io non so cosa significhi perdere tutto,
ma quelle poche volte che ho provato esperienze che
minimamente mi han fatto immaginare questo,
mi sono sempre trovata a dirmi:
“Speriamo che non succeda mai nella vita…”.

Purtroppo oggi,nel nostro paese,
in una regione molto vicina alla capitale dello stato italiano,
intere famiglie si trovano a dover affrontare
ciò che nessuno di noi vorrebbe mai provare nella vita.

Sento dentro un profondo sentimento di tristezza
e nello stesso tempo vorrei poter concretamente far qualcosa,
invece di trovarmi qua a scrivere quattro cazzate…

Inimmaginabile è lo stato di totale perdita.

Bhooooooooooooooooo…

Perdonatemi l’intervento,
probabilmente inappropriato e un po' retorico…
Ma non ci posso far n…

Breve Recensione di RACCONTI ROMANI ( di A.Moravia)

Sessantun racconti per dipingere il ritratto
di una Roma postbellica
che affronta,giorno dopo giorno,le difficoltà e
le sofferenze della ricostruzione.
Sessantun semi-anonimi protagonisti si passano la parola
da un racconto all'altro per narrare in prima persona,
con estrema soggettività,le loro vicende,fornendo
però lucide descrizioni
e dettagli sulla realtà di allora.
Un io che perciò cambia continuamente ma che,alla fine,
si ricostruisce in un'unica visione d''insieme ben definita:
la rappresentazione di quella città popolana e piccolo borghese
che a più riprese vive di stenti e di sacrifici
.
Una Roma belliana si racconta attraverso una serie di episodi
e di scene legate alla vita quotidiana
fatta di lavoretti,piccoli espedienti per sopravvivere,furtarelli,furberie,
concorrenza,momenti di svago e vane ambizioni.

Così ci si ritrova all''interno di alcune botteghe di commercianti ansiosi
di guadagnare e di tenersi stretti i propri clienti.
Poco dopo si entra in un'osteria a…

PALME,FASCI&MARTELLI

Sono qui seduta sulla sedia di casa di mia nonna,
dove mi sedevo tutti i giorni,quando venivo a salutarla.

La finestra è spalancata: entrano sole e aria primaverile.
Entra la vita anche se qui dentro non c’è più la sua.
Eppure ne sento ancora il profumo.

Qualche oggetto che balza di colpo all’occhio
mi evoca lontani ricordi di lei.
A volte mi manca tanto.

Osservo da lontano,da questa sedia,
quella grande scatola di fotografie che io stessa
a gennaio,ho consacrato essere
“la mia porzione d’eredità” e della quale mi sono
eletta custode.
Ecco,per me,lei è lì dentro che vive e
sinceramente ancora non ho avuto il coraggio
(e l’emozione adatta) di riaprirla quella vecchia scatola
di latta.
Non so…
Era anche tanto tempo che non venivo qui,
fermandomi un po’.

In questo momento però sento che non vorrei più
andarmene. Sento pace qui.

Oggi è il giorno liturgicamente denominato
‘la Domenica delle palme’.
Infatti stamattina per la strada molte persone avevano
in mano rametti d’ulivo, per eccellenza simbolo cristiano
della…

IL CAPPELLO A TUBA [Chapter7]

Matilde era confusionaria,ma sembrava voler farsi trasportare
dalle sue più grandi passioni:
la musica e il cibo.
Amava suonare il violino nelle domeniche mattina
di grande sole quando quella coltre grigiastra milanese
soleva disgregarsi e spogliarsi fino a dissolversi,
lasciando visibile una sorprendente città più viva che mai.

Matilde guardava fuori dalla finestra,
vedeva l’azzurro accecante e si aspettava di trovarmi già
nel parchetto racchiuso in sé stesso,
raccolto in un fazzoletto di verdi aiuole e alberi grandi.
Poco più in là le strade,le macchine,i rumori,
lì una piccola nicchia d’incanto senza tempo,
senza una vera e propria dimensione reale.
Io mi sedevo sull’erba,ascoltavo nelle cuffie del mio vecchio walkman qualche canzone trasmessa alla radio e aspettavo
di veder arrivare Matilde sulla sua bicicletta,con il violino in spalla.
“Buongiorno!”mi diceva sorridendo,guardandosi intorno.
Sapeva apprezzare ciascun giorno della vita
confidando che avrebbe portato sempre qualcosa di speciale
e il …

dal "Diario di viaggio: Bali"

8 aprile 2001
Sono sospesa sul mondo,con le nuvole
che mi sostengono in questo lungo volo.
Sul mio orologio sono le 19,30,
e ora sono quasi sopra l’Himalaya
e questo è davvero emozionante.

Sento di aver dimenticato tutto a casa,
di non aver portato niente con me.
Ma la realtà è che non avrei voluto
portare niente con me.

Mancano ancora 5 ore e mezza
all’atterraggio a Bangkok,Thailandia.
Il mio piccolo microcosmo è sempre più lontano.

Bangkok.
Dopo esser scesi dall’aereo,
ci ha investito il caldo orientale.
30 gradi alle 6 del mattino…
L’atmosfera thailandese ci ha avvolto immediatamente,
appena entrati in aeroporto.
Dopo aver passeggiato nell’area commerciale,
siamo arrivati davanti ad una grande vetrata
che dava sulle piste ma soprattutto prestava all’occhio
un’immagine favolosa:
l’alba di quel sole che ogni giorno nasce lì ad oriente
per morire in Occidente. Da sempre.

Era sensazionale essere lì davanti a quel sole,
quasi mi sembrava di conoscerne una parte nuova di esso.
Dopo una lunga corsa intorno al mondo…

IL CAPPELLO A TUBA [Chapter6]

In quel periodo stavamo scegliendo quali strade prendere per il futuro.
Alternavamo così periodi di totale confusione
a momenti in cui ci sentivamoil mondo nelle tasche.
Vi erano sbalzi d’umore e sorrisi spensierati,
gocce di pioggia che poi si asciugavano al primo raggio di sole.
Tutto questo era normale per tutto il resto del mondo,
certo per chi ci era già passato,ma non per noi
che lo stavamo vivendo,allora, per la prima volta sulla nostra pelle.

C’era chi aveva progetti e idee chiare,certo un po’confuse magari,
ma che sapeva cosa voleva.
E c’era invece chi non voleva fare i conti
con la realtà imminente:il cambiamento.
Faceva timore pensare che in pochi mesi
la scuola sarebbe finita. Finita per sempre.
Più nessuna campanella,nessun banco,nessuna luce al neon,
nessuna interrogazione,nessuna sigaretta al freddo del cortile.
Cosa sarebbe stato il nostro prossimo futuro,
noi di certo non lo avevamo ancora ben capito.
Il futuro è come un trailer di un nuovo film
prossimo all’uscita nelle sale cinematogr…

Mimmo Jodice: “Perdersi a guardare. Trent’anni di fotografia in Italia.”

Mimmo Jodice,
affermato fotografo del panorama culturale italiano, ha contribuito fortemente ad una nuova concezione della fotografia.Questa esposizione dell’artista presenta interamente una rassegna in bianco e nero con particolari rese date da effetti straordinari.
Laddove vi è statica c’è dinamica.
L’occhio si ritrova a guardare come se si fosse affacciati ad una finestra.
Una finestra che diventa il finestrino di una macchina on the road.
Una macchina eccezionale, veloce che attraversa lo spazio e il tempo…
E’un vero e proprio viaggio seduti sui confortevoli sedili della macchina fotografica di Jodice. L’Italia si rivela nella sua immagine.
Non solo nei suoi paesaggi così luminosi,chiari, veri e propri bagni di luce, ma anche nei suoi racconti pieni di tradizione e contraddizioni da cui nascono ombre di buio.
E’lì che si racchiudono momenti d’eternità, memorie passate, le voci dei protagonisti di quella vita fatta anche di mura, di templi, di ponti, facciate.
Una panoramica che fa riflette…