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HORNBREAD

Il pane,fonte di sostentamento dell'uomo da secoli e secoli,
oggi è un possibile strumento a fiato: svuotato e perforato alle due estremità,
una parte può diventare il punto in cui soffiare e l'altra
può esser collegata con un tubo.
Suonare una pagnotta.
Un soffocato mugugno si sperde nel profumo di pane appena sfornato.
E il mugugno da debole diventa primordiale,da primordiale diventa violento,da violento diventa tribale.
Il tubo è verde ed esce dalla pagnotta. Viene rivolto verso l'alto e fatto girare ad elica.
Propaga un suono strozzato.
L'immagine che mi evoca è un barrito d'elefante.
Lui suona. Lui è un uomo incappucciato da megatoast.
Suona per quasi due ore insieme ad un berlinese che lo accompagna
soffiando a sua volta in alcuni tubi. Tubi metallici e di plastica. L'amplificazione avviene attraverso un vaso rivolto in basso.

Il pane...
Cosa rappresenta il pane in una cultura industriale? Perché vengono proiettate immagini di uomini con la testa di pane?
La sua maschera è accattivante: un misto tra testa di HalloSpank e KukuxKlan...
Comunica familiarità e allo stesso tempo un certo senso di rivalsa.
Il pane...una storia che va da Marcellino pane-vino alla Moltiplicazione dei pani (e dei pesci),ai proverbiali Pan per focaccia...Portare a casa la pagnotta...dacci oggi il nostro pane quotidiano...trovar pane per i suoi denti...
E QUANTI ALTRI ANCORA NE CONOSCETE?!
Il pane è legato alla nostra cultura e alla nostra esistenza.
Il grano una volta era come il petrolio.
Nel VIII a.C.,infatti,i Greci dipendevano economicamente dal granaio della Magna Grecia,come oggi l'Occidente dipende dal Medio-Oriente.
Il pane è costoso. Il pane è buono. Il pane è un gioco.
Il pane è un prodotto della terra.

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Colleziono 30 aprile per ricordare un ragazzo
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Lo conoscevo poco, ma mi è bastato poco
per capire quant'è ingiusta a volte la vita.
Forse è proprio quel 30 aprile che ho capito
quanto fosse triste la perdita di un amico,
anche se non era proprio un mio amico,
ma Alessio era amico di persone a cui,
tutt'oggi, voglio molto bene.
Nonostante lo abbia
frequentato solo un paio di sere a Roma,
bhè...sono ancora qui a scriverne...

Il 30 aprile a me piace ricordarlo
perchè in quei giorni in cui andavo ancora al
liceo, la maturità si avvicinava.
Stavo scrivendo una tesina su Salvador Dalì.
Mi ricordo che quando ebbi quella notizia
mi chiusi in camera a piangere.
Anche fuori il cielo pioveva.
La mia vita stava cambiando,
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mai più mutata...
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