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Visualizzazione dei post da 2009

Buona Vigilia a tutti i Bho..Bloggers!

Carissimi Bho..Bloggers
ci siamo quasi a Natale, oggi è la vigilia,
un giorno che adoro perchè è super fremente!
Auguroni a tutti!
Speriamo che sia un Natale sereno e felice per tutti...


Domenica sulle Zattere. Parte seconda

Arrivo a Punta della Dogana.
Quanto è bello camminare soli per una città che non conosci,
una città che non ti appartiene che presto saluterai.

Punta della Dogana è un triangolo estremo.
Oltrepassandolo, mi si apre un palcoscenico
dallo sfondo settecentesco:
quasi come in una commedia goldoniana vanno in scena
attori in costume, piccoli e deliziosi alberghetti
colorati, con le loro facciate colorate e illuminate dai
riflettori di un giovane sole.
Santa Maria della Salute ancora chiusa.
Salgo la lunga scalinata grigia. Intravedo poco più avanti
il ponte per la fondazione Peggy Guggenheim.

Piccoli vicoli si disperdono qua e là.
Sulla Fondamenta Fornai sento già mancanza del mare e così
tiro sempre dritto e lo trovo là in fondo.

Il bello di camminare soli è perdersi in sè stessi
e nel resto delle cose. E' godere con gelosia di un momento
speciale che è unico in sè stesso,
indimenticabile per definizione.
Godere egoisticamente sè stessi e per sè stessi.
L'odore di mare confonde:
salsedine mista …

Domenica mattina sulle Zattere. Parte prima

Venezia.
Apro gli occhi prima delle altre.
La città chiama. Il mare chiama.
Alle 8.45 sono fuori. Venezia è deserta.
Sogno. Realtà. Ponti. Canali. Barche.
Acqua, salata. Verde scuro.
Tutto è basso: le porte, le case, le persone.
Il cielo è sopra di me. Stradine, calle.
Sola. Tutti i negozi chiusi.

Riconosco la strada. Arrivo al porto.
Non c'è un'anima, ma è il mare l'anima che
chiama. Cammino dentro al mio felpone e ai
miei stivali: sto bene e al sicuro.

Il cielo è grigio.
Scie di bava di lumaca.
Squarci di sole sopra quella chiesa di cui non
conosco il nome ma che mi riporta alle passeggiate
parigine quando all'improvviso si scorgono Les Invalides.

I miei passi si rincorrono a pochi metri dal mare.
Qualcuno fa footing, pochi fotografano.

C'è una pace indescrivibile. Penso che qui ci vivrei,
i miei pensieri assumerebbero forme strane.
Le navi entrano in porto. Mi fermo a guardarle.
Qualcuno dalla nave saluta noi sulle Zattere.
Echeggia nell'aria uno strano "Ciaooooo...".
E…

Il gigante

E' il 9 dicembre ai Giardini di v.Quadronno.
E' mezzogiorno.
Il sole è bellissimo, caldo, alto.
E' una giornata stupenda a Milano.
Ascolto il rumore dell'altalena, musica dell'infanzia,
seduta su una panchina. Dalla fontana sgorga acqua.
Panta rei. La vita è qui.
I bambini giocano ancora dove io passavo i miei primi
pomeriggi. Sono cresciuta qui, insieme a tanti altri
bambini. Dietro le spalle ho il mio asilo, la mia scuola
elementare. E' sempre bello rincontrare il proprio bimbo,
quello che dentro non muore mai, quello che
gioca e non pensa in modo consapevole: "il" poeta.
Le persone creano il mondo, il mondo crea le persone,
i piccioni tubano. Poi si diventa vecchi, però sempre
sulla stessa panchina verde.
Penso a quelli che sono venuti prima di me
e penso che tutti hanno pensato quello che penso io.
Suonano le campane. Siamo in città.
Il sole abbaglia come i ricordi sparsi per ogni angolo
di questo giardino, oggi dedicato ad Oriana Fallaci.
Le altalene cigolano, rip…

Bentornati Obej Obej

Si ringrazia Cuneo per l'ingente spedizione di
venditori di marroni,
con più di dieci bancarellealla tradizionale fiera
degli Obej Obej di Milano.
Seguono grandi ringraziamenti per gli amici sardi
con i loro banchetti agroculinari pieni di forme di
pecorino e torrone di Tonara, davvero onnipresente.
Si rilevano strani gemellaggi Sardegna- Ariccia
dalle improbabili proposte agro- gastronomiche.

Clicca per ingradire foto e leggere esilaranti cartellini!06.12.2009Sempre più gente si affolla ai piedi del Castello nel giorno di San Nicola. E' impossibile vedere le bancarelle, ti ritrovi in mezzo alla calca e ti chiedi "Ma che cavolo ci faccio qui?". Passa una processione anti- morattiana. I soliti venditori di utensili da cucina fanno il loro show di dimostrazione con microfonino incorporato alla bocca. Tra il trash e il comico. (Franzina ricordi? C'era ancora lui!!!). C'è tanto artigianato africano e tanti rami di fiori finti spuntano,volanti, tra le persone. L'atmosf…

Cracking Art: Milano, Milano, chi va piano, va sano e lontano!

Sono lumache di plastica rosa fluo e sono un simbolo
al ritorno alla lentezza come condizione necessaria per un progresso consapevole e meditato.
Il detto popolare insegna "Chi va piano, va sano e lontano!"
Ma a Milano, capitale della modernità e dell'economia italiana,
la velocità ha da sempre rappresentato il fiore all'occhiello,
il principale idolo da venerare. Il Futurismo, all'inizio del secolo scorso, la eresse a monumento della città e fu la componente vincente dello
sviluppo industriale lombardo. Oggi è diventata la maggiore causa
di stress e nervosismo meneghino. Basta solo osservare i movimenti
delle persone per rendersene conto.
Necessario, così, un ritorno all'ordine dopo un secolo
di etica ed estetica della velocità.
Il Novecento è stato un secolo intenso, una corsa verso il futuro.
Un corsa rumorosa, sintesi elettronica tra il suono metallico delle fabbriche,
il tintinnio delle monete nei caveau delle banche, il calpestio sul selciato del Duomo di milioni di lavo…

La nascita del mito di Babbo Natale, protettore dei bambini e dei marinai...

Buon San Nicola a tutti! Buon onomastico Papà e sorella... Oggi è una giornata di festa e allora che si brindi a vin brulè e poi si passi alla grolla dell'amicizia!!! Ma chi è questo San Nicola? E questo Babbo Natale? Il personaggio di Babbo Natale è una figura mitica presente nel folclore di molte culture che distribuisce i doni ai bambini, di solito, la sera della vigilia di Natale.
Anche in Italia Babbo Natale è una figura storicamente molto amata, spesso identificata con San Nicola di Bari. Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia in tutto il mondo occidentale, in America latina, in Giappone ed in altre parti dell'Asia orientale.

San Nicola di Bari (Patara di Licia, 270 circa - Myra, 6 dicembre343?), vescovo di Myra in Licia (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.
Noto anche come san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famo…

Buon Natale Signor Piccione

Buongiorno signor Piccione? Ha visto che bel sole quest'oggi?

Oh sì...è proprio una bella giornata...

Lei cosa farà per Natale?

Bhè io credo che me lo passerò a tubare con mia moglie...

Ma davvero? Ma che bella idea...Sa un po' la invidio...

Ma come signorina? Cosa dice? Le sembra un pensiero da fare...?

Bhè no, però a me il giorno di Natale mette strane sensazioni addosso...

Il giorno di Natale è un giorno che si riempie di significati...solo per le persone che ne sanno trovare...

Crede che non lo sappia? E' proprio questo il problema signor Piccione. A me non è dato volare se non con il pensiero, lei invece...

Io vorrei sapere volare con il pensiero, sa signorina?
Io non sono un falco, un'aquila, nè un tenero passero.
Non sono nobile, romantico. Non sono un cantante melodico, nè lirico.
Sono solo un ordinario uccello metropolitano,
sono solo un piccione. Faccio qualche volo,
combino qualche danno e mi ritrovo spesso in compagnia
di altri piccioni uguali a me, in cerc…

Bentornato Natale

Oggi è Santa Barbara, dice Nicola Savino su Radio Dj.
Nevica in molte parti dell'alta Lombardia e anche su
altre parti del nord. A Milano piove e fa freddo.
L'umidità si annida tutta all'altezza dei miei
punti nevralgici, il dolore alla schiena e al collo
toglie il fiato, già poco. L'umore non è dei migliori,
per quanto mi faccia prendere bene dal clima natalizio.

Vorrei essere a New York in questo momento, essere uno
di quei bambini di 'Mamma ho perso l'aereo' che bisticciano
coi fratelli e aspettano i regali di Natale. Vorrei
essere in quella casa e fare dolci sotto la neve.
Camminare per Central Park e incontrare la Donna dei
Piccioni. Parlarle di me senza aspettarmi niente,
se non di essere giudicata per quello che semplicemente
mi ritrovo ad essere. Guarderei insieme a lei
lo sky- line della città da un punto alto accorgendomi che
una lacrima scende dai miei occhi. Brucia.

Gli alberi di Natale sono belli. Mi piacciano le luci.
L'atmosfera che ogni anno questa t…

Ancora sull'abitudine...

"Siamo così avidi che poche brame più ci tormentano,
quanto perdere la memoria di un nome, di un motivo
musicale. Sappiamo che, morti, dimenticheremo
tutti e tutto, persino noi stessi.
Tuttavia, ci sono insopportabili queste
minime morti quotidiane che sono la progressiva,
inesorabile dimenticanza di gran parte di ciò che
vediamo, udiamo, possediamo."

Mario Soldati, La giacca verde, 1948

L'abitudine

Amo scrivere e amo ascoltare le persone che leggono
le cose che scrivono. Amo vedere le persone
cambiare i loro abituali atteggiamenti chiusi e
diffidenti in situazione nuove ma divertenti.
Capisco allora il senso delle parole di Tolstoj
quando scrive che l'abitudine uccide la vita delle
persone. Gesti ripetuti e meccanicizzati fan da
sfondo alla nostra esperienza quotidiana, impedendoci
di vedere cosa c'è di veramente nuovo, cosa c'è di
veramente speciale nelle nostre esistenze.
Certo, non sempre possiamo aspettarci l'epifania
che ci apre la via alla consapevolezza, altrimenti
saremmo ancora vittime di un processo abituale, scontato
e schematico. Anche l'esperienza artistica ripetuta,
perenne, abituale ci porterebbe all'alienazione completa.
Questi due mondi convivono nella nostra mente per
darci la possibilità di evadere da una e dall'altra
a seconda dei momenti. E per fortuna, aggiungerei!
Anche nella vita quotidiana perciò dovremmo
cercare di non accontentarci di rip…

Awake di Jim Morrison...

SVEGLIO

Scuotiti via i sogni dai capelli
Mia graziosa bambina, dolcezza mia.
Scegli il giorno e scegli il segnale del tuo giorno

Il giorno è dinività
La prima cosa che vedi.

Una vasta spiaggia raggiante sotto una calma luna ingioiellata
Coppie nude corrono per il suo lato tranquillo
E ridiamo come teneri, matti bambini
Compiaciuti nella mente ovattata dell'infanzia.
La musica e le voci sono dappertutto intorno a noi.
Scegli, canticchiano, gli Antichi
Il tempo è nuovamente giunto.
Scegli ora, canticchiano,
Sotto la luna
Di fianco ad un lago antico.
Entra di nuovo nella dolce foresta,
Entra nel sogno erotico,
vieni con noi,
Tutto è disperso e danza.


Henri Julien Fèlix Rousseau, Il Sogno

Omaggio a...Marcel Proust

Ogni lettore, quando legge, legge sè stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sè stesso. (da Il tempo ritrovato, 1927)

Gli amici che ballano

Ci sono dei momenti in cui ti siedi e tutto si ferma un attimo.
Vedi questa immagine davanti a te, un'immagine che vorresti
fissare ma è continuamente in divenire.

I tuoi amici ballano tutti insieme, su un tappetto,
in un salotto bellissimo, con la musica a palla che tira fuori
ricordi, eccome se ne tira fuori. Si dimenano, si abbracciano,
si scaricano come possono. C'è chi improvvisa balletti arabi,
chi tira delle gomitate assurde, chi se ne frega di tutto, chi
si perde nella musica, chi suda. Volano schizzi di vino o alcool
e tutto scivola continuamente. Le loro facce sono felici,
i loro gesti fan pensare che nessuno di loro stia pensando,
che nessun problema o paranoia li blocchi. E' solo un momento di
euforia di un sabato sera molto carino che ricorda le feste del liceo.

Fuori fa freddo, dentro la casa invece c'è un calore fantastico.
Sono tutti lì, li vedo: chi conosco oramai da una vita e chi
sto ancora conoscendo, tutti insieme appassionatamente,
proprio come in un musical d…

Il diario dei Goncourt ovvero le avventure erotiche dei grandi autori francesi

Il Journal, Memorie di vita letteraria dei Fratelli Gouncourt, tra i maggiori sostenitori della letteratura naturalistica teorizzata da Teine e Zola, è un lunghissimo diario che testimonia più di quarant'anni di pettegolezzi e notizie da salotto e vernissage. Opera dalle grandi dimensioni, scritta tra 1851 e 1896, è costituita da una serie di memorie, riflessioni e dialoghi sulla vita parigina.
Importante per definire orientativamente gli sviluppi generali della poetica ottocentesca, è anche un divertentissima lettura per scoprire le manie sessuali degli autori francesi della seconda metà d'Ottocento.

E vi assicuro che c'è da spisciarsi a leggere certe notizie, false o vere che siano, su certi autori...Infatti, se avete un po' di tempo, vi consiglio di leggere questo intervento. ( Ci arrivate solo dai Collegamenti esterni della pagina di Wiki,
http://it.wikipedia.org/wiki/Jules_de_Goncourt)


Io mi sono troppo divertita a leggere delle inclinazioni pederaste di T.Gautier, …

Omaggio a...Luigi Russolo

Luigi Russolo, un pittore futurista degli inizi del 20° secolo, fu forse il primo artista noise. Nel suo manifesto del 1913, L'Arte dei Rumori, egli dichiarò che la rivoluzione industriale aveva dato agli uomini moderni una maggiore capacità di apprezzare i suoni più complessi.
Russolo riteneva che la tradizionale musica melodica fosse riduttiva e prevedeva che un giorno sarebbe stata sostituita dal rumorismo musicale. Egli progettò e costruì un certo numero di dispositivi generatori di rumore chiamati Intonarumori e li assemblò in un'unica orchestra. Una performance del suo Gran Concerto Futuristico (1917), andò incontro a forte disapprovazione e violenza da parte del pubblico, come Russolo stesso aveva previsto.

http://www.ubu.com/sound/dada.html

All'inizio l'arte della musica ricercava purezza, limpidezza e dolcezza del suono. Successivamente i diversi suoni sono stati amalgamati, assicurando che potevano, tuttavia, accarezzare l'orecchio con dolci armonie. Oggi la…

Slumdog Millionaire

Ore 14 di un venerdì di novembre, il trapano nella testa,
la voglia di sonnecchiare, il dover uscire tra poco e il
grigiore del cielo, incerto sul da farsi. Ieri sera, avevo
bisogno di staccare un po' e guardarmi un bel film.
Avevo da vedere da esattamente 2 mesi, The Millionaire!

Bellissimo film, davvero. Mi piace molto l'uso del
flash-back, questo incessante andirivieni tra passato e
presente scandito dalle domande del famoso gioco a premi
Il Milionario. Format esportato in tutto il mondo,
in India come in Italia il quiz si guarda per 'evadere'.
Però da questa faccia dell'India il programma è
visto come un sogno di ricchezza che possa
liberarti dall'amara miseria di Mumbai, la ex-Bombay.
Nascere negli slum significa molte
cose, prima di tutto imparare e conoscere dalle
disgrazie della propria vita, dagli incontri con le
persone, dai momenti difficili e dalle situazioni
di stento e povertà. Imparare ad arrangiarsi,
sempre, senza smettere di amare, senza
arrendersi mai. Perchè q…

Omaggio a...Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.



Il primo novembre 2009, a Milano si addormenta
per sempre
una grande poetessa che ha saputo comunicare
a tutti e con tutti.
Addio Alda, avrei voluto conoscerti anche io.

Qui troverete un racconto importante...
http://soldatorock.blogspot.com/2009/11/il-direttore-di-giornale-racconto-su.html

E qui una sua bellissima poesia su Milano...
http://meltingminds.blogspot.com/2009/11/omaggio-ad-alda-merini.html

Questo è l'amore che provo per Milano...ma lei è riuscita ad esprimerlo...io sono ancora molto lontana dal riuscirci...

Il poeta è sempre in vacanza. Ed è contro le vacanze. Per questo, anche d' estate rimane in città. Alle ferie d' agosto preferisce le passeggiate languide lungo i canali. Piuttosto che in un confortevole albergo ama riposarsi nel disordine di c…

Trainspotting: guardare i treni che passano

Sedute sulla panchina una giovane e una donna matura
aspettavano il loro treno. Guardavano il paesaggio.
La loro infanzia si stagliava su quell'orizzonte
di campagna, oramai quasi dimenticato.
I binari erano scie fredde di metallo, in quel
pomeriggio del 31 ottobre. La stazione di Secugnago
era piccola e disabitata, nessuna biglietteria e
nessun segno di presenza umana. Credo che lì,
al calare della sera, nessuno si sarebbe
sentito al sicuro. Passò un treno merci, sui suoi
vagoni legno e ferro. La velocità sconquassò
l'aria. Vento.

Il sole era calato, i ricordi si erano annidati
tra i capelli. Le cascine erano casolari vecchi e
nuovi che riportavano indietro nel tempo, quando
lì qualche conoscente viveva i suoi giorni
senza pensar troppo all'avvenire.
La giovane vide delle galline sul ciglio della
strada. Vicino all'erba del fosso, prendevano
un po' di quel sole pallido, ormai novembrino.
La piazza del Municipio le ricordava le passeggiate
nel paese alla domenica mattina e le…

Bilancio settimanale

Questa settimana termina con questo 31 ottobre,
la notte delle zucche dal ghigno malefico,
la notte degli spiriti irrequieti e delle tombe
che si schiudono...L'ultimo giorno di ottobre e poi
novembre e novembre significa profondo inverno...
Ci risiamo, anche quest'anno! Il mese più brutto
dell'anno...

E'stata una settimana importante. Tornare da Venezia
con quelle immagini negli occhi mi è servito
a prendere le cose con una tranquillità di cui
avevo bisogno. Il mare mi ha proprio rilassato
entrando dentro e rilasciando energie positive.

Mi sono resa conto di quanto sia facile perdere
la concentrazione e quanto non sia semplice
ricrearla.

Questa settimana è stata molto importante per me.
Lo sapevo che lo sarebbe stata...
Due incontri importanti, due macigni in meno
sullo stomaco e tanta serenità in più.
La chiarezza è sempre una condizione
importante per una persona.

Questa settimana si conclude al cimitero,
questi sono i giorni dei defunti, dei fiori sulle
tombe, del pane dei morti, del…

Margini

Forse ero affetta da sentimentalismo melenso.
O forse non riuscivo ad esser me stessa.
Non sempre. Non spesso. E la persona che
più di tutte doveva capirmi, forse non mi capiva.
Almeno io sentivo questo. Per quello ho trovato
conforto nel margine. Ho fatto esperienza di
centro e di margine. Ancora oggi non capisco
quale sia il punto di vista migliore.
Forse la giusta alternanza, comunque
non facile da sintetizzare in un'unica visione.
Questioni di punti di vista. Esperimenti su sè
stessi...Ma quando conosci il margine,
non torni indietro...

Omaggio a...Eugenio Montale

REALISMO NON MAGICO

da Satura II


Che cos'è la realtà

il grattacielo o il formichiere
il Logo o lo sbadiglio
l'influenza febbrile
o la fabbrile o quella
del psicagogo

Che cosa resta incrostato
nel cavo della memoria

la cresima, la bocciatura,
il primo figlio ( non ne ho ),
le prime botte prese
o date,
il primo giorno ( quale? ),
le nozze, i funerali,
la prima multa, la prima
grossa impostura,
la sveglia da cinque lire
a suoneria
o l'altra col ghirigoro dell'usignolo,
la banda dell'Acquasola,
la Pira (La) non accesa ma a bagnomaria
tra le dolci sorelle
dell'Istituto di Radiologia,
le visite e la morte della zia
di Pietrasanta
e tanta
e tanta e troppa roba, non so quale

Che cosa di noi resta
agli altri
(nulla di nulla all'Altro)
quando avremo dimesso
noi stessi
e non penseremo ai pensieri
che abbiamo avuto perchè
non lo permetterà
Chi potrà o non potrà,
questo non posso dirlo.

Ed è l'impaccio,
la sola obiezione che si fa
a chi vorrebbe abbattere il feticcio
dell'Inutilità.

Riflessioni sulla FINESTRA in Mario Soldati

Ortega Y Gasset: riflessioni sul rapporto tra quadro e finestra
"Il quadro è un'apertura di irrealtà che avviene magicamente nel nostro ambito reale. [...] la cornice ha qualcosa della finestra, così come la finestra ha molto della cornice. Le tele dipinte sono buchi di idealità praticati nella muta realtà delle pareti: brecce di inverosimiglianza a cui ci affacciamo attraverso la finestra benefica della cornice. [...] Quando guardo questa grigia parete domestica, la mia attitudine è, per forza, di un utilitarismo vitale. Quando guardo il quadro, entro in un recinto immaginario e adotto un'attitudine di pura contemplazione. Sono dunque, parete e quadro, due mondi antagonistici e senza comunicazione. Dal reale all'irreale, lo spirito fa un salto, come dalla veglia al sonno. L'opera d'arte è un'isola immaginaria che fluttua, circondata dalla realtà da ogni parte".

"Ma l'incanto immobile e silenzioso che la vista di quei backyards mi aveva dato da…

Volte trecentesche

E' sera, una sera di ottobre molto strana,
fredda, ventosa e tersa. Il cielo sembra
disegnato da un'artista trecentesco, sulla
volta di una cappella di qualche ricco
committente. Me lo immagino osservare
il suo capolavoro come se fosse la prima
e ultima volta che vede un cielo stellato.

Le ossa sono prese da uno strano torpore
autunnale, un misto tra febbre, stanchezza
e euforia. Da dove arriva questo vento?
Perchè soffia così forte? Cosa cerca?

Era una giornata di sole limpido e irreale.
I colori avevano qualcosa di eccessivamente
vivo. Una pianta che cade, un albero ricurvo
e il freddo serale. Il tempo passava anche
quell'anno, tutto sembrava un po' più
bello però...

Sangria Baby!

Vorrei riuscire a far capire
alle persone che non sono solo una
faccia imbrociata e che pensa sempre
ad altro, a volte anche io vorrei
saper dire stronzate, lasciarmi andare
proprio tra le persone che mi
conoscono di più. Invece mi
sento come imbarazzata, da cosa, non lo so.

Vorrei che mi passasse subito lo scazzo
del sabato sera che puntuale arriva
quando non si sa che cazzo fare
e fondamentalmente non c'hai voglia di far
un cazzo e sei preso male, da cosa, non so.

Vabbhè sangrìa e buona compagnia!
Ottima soluzione, direi...

Lampo geniale e sorriso...Tutto passato!

Esseri poliedrici: Mario Soldati

Incredibile come un uomo possa essere
pieno di energie e risorse creative!
Certi personaggi della nostra cultura mi
impressionano davvero molto per la
loro poliedricità.
Prendiamo, per esempio,
Mario Soldati: un uomo, a testimonianza di
molti amici, solare e perennemente
a suo agio con la vita.
Fu innanzitutto insegnante di letteratura
a New York presso la Columbia University,
tra il 1929 e il 1931. Poi lo ricacciarono
a casa perchè anti-fascista.
Un'antifascista, in quei tempi, non poteva
insegnare e così, per un periodo, abbandonò
la sua cultura umanistica per lanciarsi
in un mondo nuovo: il cinema.
Bisogna però precisare che Soldati si era
specializzato in Storia dell'arte perciò
aveva già una certa dimestichezza ottica
e una passione per l'immagine che lo vedeva
spesso a contatto con alcuni gruppi artistici,
come il Gruppo dei sei.
La carriera cinematografica di Soldati
attraversa alcune difficoltà iniziali, ma
grazie all'allora presidente della Cines
Pittaluga
, Emilio Cecchi,
divent…

Il tabaccaio.

Il mezzo busto di quell'omino piccolo e anziano
aveva rappresentato il compimento di una delle
più grandi trasgressioni compiute contro la mia
famiglia. Quasi ogni giorno, eccetto la domenica,
da quando ebbi 14 anni, varcando le soglie
dell'adoloscenza isterica così come quelle del suo negozio,
quel signore mi vendeva il vizio più stupido
di questo mondo in ridicole scatole sempre
più assomiglianti a casse funebri.
Un sarcastico ammiccamento dell'oggetto sulla fine
che farò!
Quante volte, mi chiedo, sarò entrata in quel
tabaccaio? Vicino a casa, ogni volta che uscivo,
mi ritrovavo, a tu per tu, col viso del tabaccaio,
sempre un po' scuro, nel fiero atteggiamento
dei signori di una certa età, che non ti devono
niente. Mai.
Il semplice, meccanico e iterato scambio di soldi
per un pacchetto di Marlboro Light da 10,
tra me, giovane sbarbatella in via di sviluppo,
e lui, tabaccaio di fiducia di questa zona,
non ci impedì di entrare in confidenza.

Allora, dopo che per un po' di anni,
l'…

Sempre io

Amo sempre dire che sono cambiata.
Forse solo perchè lo vorrei aver fatto veramente,
invece mi rendo conto che sono sempre la stessa.
Le cose si ripetono in modo ciclico
e non vorrei che tutto sembrasse malinconico.

Le relazioni umane complicano il tragitto,
i rapporti scatenano i problemi,
ognuno pensa,pensa,pensa...

BHoooooooooooo...

Adulti

Giocavo con il mio nipotino più grande
a biliardino e ping-pong...
Mi sono accorta quanto sia strano essere
grandi: sai già tutto, fai le cose come un essere
automatico, non ti blocchi a fissare il vuoto
fantasticando chissà cosa...

Quanto è noioso essere adulti....

Buonanotte...

Un'altra avventura dietro l'angolo...
Svolazza ancora un'odiosa zanzara, ricorda
l'estate ormai passata, anche se ronza ancora
nella mente...
Odio le notti prima di un nuovo lavoro...
Non sai mai cosa ti aspetta...
Mi sento inscura di tutto, anche se dovrei
star tranquilla...
E' che sono curiosa, intesita e eccitata, tutto
contemporaneamente...
E non vedo l'ora che sia domani sera...

Ho sonno però..
Scappo a letto, buonanotte BHO...BLOG!
Buonanotte a voi che mi volete bene
e che mi leggete dai vostri pc e anche a quelli
che non me ne vogliono, ma che passano lo stesso
da qui...

La perfezione?

Non importa, alle volte, che tu stia facendo
le cose alla perfezione, importa innanzitutto
che tu le stia facendo, poi la perfezione
è un'alchimia che vien da sè...

Stand by me

25 febbraio 1999
h.20,10
luogo: la mia stanza
tratto da: Diari, febb.-giu.1999

I parte
Ciao Manu, che giorno strano!
Oggi sì, è stato proprio un giorno molto strano!
Strano e piuttosto depresso...
La prof. mi ha interrogato in grammatica.
Io sapevo veramente tutto, avevo studiato e mi
sentivo preparata. Ma, durante l'orale balbettavo,
non capivo più niente!
Così, ho preso uno scarso Buono, e la Spelta
mi ha detto che non capisce perchè ho problemi
nell'esporre, mentre nella forma scritta vado molto
meglio! Così, non ce l'ho fatta, sono scoppiata a
piangere, ma non davanti a tutti.
Ero proprio a pezzi e ancora adesso, sebbene mi
sia ripresa, mi sento un po' giù.

II parte
Comunque, oggi pomeriggio sono andata al corso di
Latino con G***.
Alle h.17 siamo uscite e, in parte, ho realizzato
un mio sogno. Io e lei abbiamo incominciato a
camminare verso l'infinito, continuando ad andare
avanti, con le nostre gambe, senza sapere dove andare,
senza sapere dove fosse il traguardo.

Abbiam discusso molto…

Il sabato del villaggio.

Il sabato del villaggio suonava
come una vecchia melodia, sempre sentita
da generazioni e generazioni cresciute lì,
tutt'intorno...

Le strade alla mattina erano vuote e
assolate. I cancelli chiusi si dipingevano
da soli senza chiedere la mano di nessuno.

E nessuno era pronto a prendere il pennello
in mano, nessuno era uscito di casa di fretta,
nessuno si era vestito con le prime cose che
gli erano capitate in mano...

I marciapiedi erano morbidi e allegri,
intorno ad essi solo tanta erba verde,
settembrina, erba selvaggia dalla quale
si distingueva il profumo di finocchio,
sempre selvatico e umido.

Le vecchie signore si prendevano un caffè
al tavolino del bar sotto casa,
mischiando risate felici a zucchero di canna.


Le campane rintoccavano le mezze ore
che come fette di torta uscivano, armoniose,
dal forno delle nonne col grembiule
a fiori piccoli e scuri.

Le tazze stavano tutte eleganti e composte
nelle loro credenze: aspettavano solo
di essere servizievoli coi loro bevitori...
Per alcuni il sabato matt…

Il tempo del raccolto...e della nuova semina!

Là fuori piove, là fuori si annusa già uno strano
odore di autunno. Il buio è bagnato e le luci
dei lampioni ricordano che le giornate
si accorciano ogni giorno che passa.

Si mischiano sensazioni strane dentro me.
Si allacciano sentimenti passati con situazioni
nuove e situazioni nuove con sentimenti
vecchi. A volte sento un po' di onde anomale
sotto di me, sembra che stia per cadere in
acqua ma poi torno in equilibrio e sorrido,
serena, libera, sicura.

Sembra incredibile tutta questa acqua,
questa fresca aria che entra nelle maglie,
sconfina sulla pelle...
Sembra incredibile dopo tutti quei giorni di agosto,
asfissianti, infiniti, silenziosi, calmi, quasi eterni.

Un altro anno si sta lentamente avvicinando.
Vedo le faccie delle persone intorno a me:
qualcosa sta cambiando...
Il tempo a forma di Orione si fa sabbia
dorata che si accumula, per poi di nuovo
sgranellarsi poco a poco, attimo dopo attimo...

Omaggio a...Corrado Alvaro, scrivendo si trova la via

Corrado Alvaro è un interessante scrittore calabrese
nato sull'Aspromonte e vissuto in giro per l'Italia e
per il mondo. La sua carriera ha inizio nel 1916 come
giornalista prima del Resto del Carlino,
poi del Corriere della Sera, de Il Mondo e de La Stampa.
Antifascista nell'animo, scrisse poesie, racconti e romanzi:
Poesie Grigioversi nel 1917, L'uomo del Labirinto nel 1926,
Gente in Aspromonte nel 1930, Quasi una vita nel 1950
e molti altri ancora.
La sua poetica è interessante perchè fa dialogare due
punti di vista molto contradditori.
Da una parte, Alvaro sposa la visione dell'intellettuale
borghese che vive in città, che coglie la realtà nella sua modernità,
nel suo progresso ma anche nella sua alienazione;
dall'altra serpeggia il costante legame con la terra natìa,
con la tradizione rurale da cui proviene, dall'arcaico passato
della sua memoria, ormai però polverizzato.

Propongo qui un brano da Quasi una vita:

"Avevo sempre avuto una vocazione di scrittore ma
non …

The cube

Ho immaginato la mia vita come un
enorme cubo, fatto di cubi, all'infinito.
Il cubo non è fisso però:
i cubi di cui è ulteriormente composto
continuano a ruotare, facendo sì
che il sistema sia enorme ed infinito,
forse senza via d'uscita...
Vivere è muoversi attraverso questi cubi,
esattamente come nel film 'The Cube'.

Io sono all'interno del cubo.
Solido e strutturato ma
soffocante e
sconfinato...

Ieri ho sentito di essere
passata da un cubo all'altro.
E non solo ieri.

Incipit meneghino

La luna era aggrappata ad una guglia del Duomo...

Silk.

Si è da poco conclusa una nuova esperienza
in cui ho appreso tante cose:
innanzitutto che esistono un sacco di generi
di sciarpe, dalla lana, dal misto lana-seta,
alla seta pura, dal cotone naturale al cotone
lurex, dal dinu al dupian, passando per l'organza
e lo shantung...!
E quindi ho scoperto che la seta è un universo
sconfinato e intrigante, in cui la mano scivola
tra colori molto vivi, capaci di riempire
e arredare spazi di uno stand, che
prima e dopo la fiera, è solo un ammasso di ferri!

Mi piace pensare che l'attitudine maggiore
dei colori è far costantemente l'amore,
in un rapporto di unione e contrasto che
crei sintesi e piacere.
Ed io stessa amo vederli unirsi, incontrarsi
con casualità o decisione, sfiorandosi o
intrecciandosi, dandosi reciprocamente una
luce sempre nuova...
Voyeurismo, non c'è dubbio!

Le persone poi sono davvero belle!
Anche se si entra in contatto con varie
personalità, ognuna di loro, in
qualche modo, mi attrae.

Forse è solo curiosità o
eccessivo spirito d'…

Testa di Moro

Contemplare. Contemplare. Contemplare.
Il mare è sotto di me: il piacere di guardare
e di sentire il corpo sano in mezzo alle alghe,
gli scogli, i pesci, l'azzurro, il blu,
l'acqua fresca che rigenera ogni cellula stressata...

IL CIELO...
LA TERRA...
L'ACQUA...
LE ONDE...
L'ARIA...

(h.17,30- presso secca 'Testa di moro', nelle onde,
con una grande persona, molto speciale:
un vero lupo di mare...)

Arrivo.

Sentirsi stanchi,
sentirsi e basta.
Bagnarsi d'acqua turchese,
riempirsi di sole.

Strano arrivo.
Ore 20, sole alto
sulla collina,
dolcezza...
E musica...





PETROLIO

Proposito del nuovo anno?
NON AVERE BUONI PROPOSITI!

Errore frequente da evitare?
PENSARE CHE NON CI SIA TEMPO!

Il sogno da inseguire?
QUELLO CHE NON E' DA INSEGUIRE,
MA QUELLO SU CUI STO GIA' MONTANDO!

Come affrontare la pioggia?
SENZA RIPARI!

Un luogo comune da innalzare a mantra?
BATTI IL FERRO QUANDO E' CALDO...

Un nuovo colore da scoprire?
PETROLIO CHIARO.

FINE

Quest'estate...Part 1

Ho imparato a dire IO VOGLIO...
e a seguire il saggio consiglio
"LA VITA VA PRESA PIU' SPORTIVAMENTE".




"Oggi è nato Matteo" : 27 agosto 2009

Lacrime, lacrime, lacrime...
E in sottofondo la sua voce...
E' nato un bimbo, il mio secondo
nipotino...
Ben arrivato Matteo!
Nato la prima volta
sotto il segno della neve
del 5 gennaio e
di una canzone bellissima, Year of the cat
di Al Stewart, afferrando la mano della sua
bisnonna che decideva quel giorno di
salutare questo mondo,
pronto a farci felici un'altra volta,
suo fratello in braccio
alla zia, stretto da un abbraccio
che mai si scorderà...
I bimbi siamo noi...

Nato per la seconda volta,
oggi veramente,
oggi Matteo è qui...

Sono felicissima!

Grazie a tutti di condividere
questo momento con me!

ZiaBis

Senza un filo d'Arianna...

Inquietudine al fondo di un letto,
profondità da esplorare
dove
rischiar di perdersi senza un
filo d'Arianna...



Sogni turbolenti agitano il mio
corpo e si legano alla realtà
senza lasciarmi uno spazio
per respirare
nel quale
poter vedere le cose nella loro
trasparente concretezza.

Mi sono liberata dalle vecchie
inquietudini? Sono più sicura
di quello che voglio?

Lo scoppio delle vecchie paure
in una fragorosa risata...
Sarcasmo e autoironia per un
aspetto di me che non so ancora
decifrare e che per questo mi
agita, mi fa sentire in pericolo
di qualcosa che non esiste,
impalpabile motivo di
allarme...

Ci sono aspetti di sè stessi
che sono ancora oscuri.
Talvolta, illuminati da qualche raggio,
si sono resi visibili ma non
riconoscibili,
come l'apparizione di
desolate lande fittamente nebbiose...

Un punto si muove nella profondità
di questo gorgo:
sono IO.
E IO cerco la verità.
IO non voglio pensare,
io voglio apprendere.