lunedì 4 luglio 2016

La brevità della vita di Seneca

di Manuela Raganati

Non abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. 
Abbastanza lunga è la vita e data con larghezza per la realizzazione delle cose più grandi, se fosse tutta messa bene a frutto; ma quando si perde nella dissipazione e nell'inerzia, quando non si spende per nulla di buono, costretti all'ultima necessità ci accorgiamo che è passata senza averne avvertito il passare. Sì: non riceviamo vita breve, ma tale l'abbiamo resa, e non siamo poveri di essa, ma prodighi.

Seneca, La brevità della vita


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lunedì 27 giugno 2016

Portami il girasole - Testo poesia di Eugenio Montale

di Manuela Raganati

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale, da Ossi di Seppia, 1925)




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giovedì 23 giugno 2016

Arriva l'Estate in Tsugumi di Banana Yoshimoto

di Manuela Raganati

(...) Gli essere umani, ovunque si trovino, quando vedono in lontananza, avvolto nella foschia, il porto verso cui sono diretti, capiscono cosa significhi essere uno straniero solo. (...) Dalle finestre spalancate, al di là delle zanzariere, si vedevano passare i clienti che tornavano dalla spiaggia. Le loro risate risuonavano allegre. Quando negli alberghi si avvicinava l'orario della cena il paese si riempiva di vigore. Il cielo era ancora chiaro e dai televisori si sentivano le notizie dei telegiornali della sera. La brezza marina soffiava rasente i tatami. Nei corridoi si incrociavano i passi veloci delle cameriere e quelli lenti delle persone che uscivano schiamazzando dalla stanza da bagno. Lontano, verso il mare, si sentivano i garriti dei gabbiani. Guardai fuori: tra i fili della luce si vedeva il cielo risplendere di una rosa robbia così intenso da far paura. Quella era la sera di sempre, in tutto e per tutto.

Tuttavia sapevo che non c'era niente che si perpetuasse all'infinito. (...)

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Maria, la protagonista e voce narrante di Tsugumi, torna per l'ultima Estate nel paesino dove ha vissuto da bambina, nella pensione Yamamoto a pochi passi dal mare. Sa che non sarà un'Estate come tutte le altre. Tutto sta cambiando, nulla sarà più come prima. Però, sul fondo dell'anima, nonostante la malinconia che si dissolve su tutte le cose amate, resta la Felicità.

----------------

(...) Arriva l'estate! Sì, inizia l'estate!
Una stagione che sarebbe passata una volta per tutte, senza tornare mai più. Sapendo questa cosa, il tempo, che sarebbe dovuto trascorrere nella maniera di sempre, era un po' più teso del solito, un po' più triste. Sul far della sera, sedute in quella stanza, sapevamo benissimo come sarebbe andata a finire. Ma, nonostante tutto, eravamo in uno stato d'animo di grande felicità. (...)


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mercoledì 22 giugno 2016

Amare Milano - Carlo Castellaneta

di Manuela Raganati


Amare Firenze? Facile. 
Amare Venezia? Facilissimo. Ma amare Milano? 
Cosa c’è nel suo “movimento”, oltre al culto della rapidità e della fretta?

Il senso del divenire. Milano è la combinazione di etnie, dialetti, tradizioni e lingue. È la contaminazione degli spiriti, la voglia di rischio e novità. È una scatola cinese con tante Milano una dentro l’altra: anche dove spicca una bellezza superba, non ama mettersi in mostra. Tipico di un carattere orgoglioso e schivo. Meglio mostrare una faccia diversa per ogni rione: 

dall’aristocratica Porta Magenta alla plebea Porta Ticinese, un po’ di Scandinavia alla Città degli Studi e un po’ di Parigi al Sempione
Ci sono città di evidente bellezza che si danno a tutti, e altre segrete che amano essere scoperte. 

Milano appartiene a questa specie, al punto che riesce difficile stabilire le ragioni del suo fascino. Io credo che esso consista anzitutto nella sua “classe”, né più né meno come avviene per certe donne che ci colpiscono per il loro portamento, anche se belle non sono, e neppure truccate.

(Grazie mille a Enrico Bertolino che ha citato questa splendido scritto di Carlo Castellaneta durante la prima del suo instant-show per elettori indecisi, Vota Tu - che a me viene da ridere a Milano, Teatro Nuovo, il 07 Giugno 2016.)




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lunedì 13 giugno 2016

Manuale di lettura creativa: presentazione del libro di Marcello Fois

di Manuela Raganati

IL LIBRO: UN MANUALE CHE NON PRETENDE DI INSEGNARE, MA SI PROPONE DI DIVENTARE UN FILO DI ARIANNA ALLA SCOPERTA DELLA NARRATIVA MODERNA

A leggere si impara da bambini. Quando si capisce che le parole nascondono un significato, e si possono toccare. Diventare «lettori creativi» è un piccolo passo in avanti; non si tratta solo di comprendere, ma di provare a sentire cosa c'è dietro le parole. L'emozione ogni volta diversa che comunicano. Ciascuno di noi quando apre un libro è un lettore creativo, perché non è solo libero di mettere se stesso dentro la storia, ma deve farlo. In queste pagine riverbera l'eco di un amore viscerale: brevi saggi brillanti e confidenziali che possono rivelarci un punto di vista nuovo e inedito sulla letteratura. Dai classici dell'Ottocento a Salinger e Sciascia, passando per i nuovi giallisti italiani; senza mai dimenticare Grazia Deledda, Sergio Atzeni e i tanti maestri della scuola sarda. Le confessioni di un lettore d'eccezione, di un autore che «se si dimentica di prendere un libro per andare in bagno, legge tutte le indicazioni per l'ammollo dei detersivi e tutte le composizioni degli shampoo». Un manuale che non vuole insegnare nulla, ma essere un aiuto per perdersi nelle storie senza smarrire la consapevolezza.

LA PRESENTAZIONE A NUORO - CITTA' NATALE DI FOIS

Venerdì 17 giugno, sarà presentato a Nuoro il nuovo libro di Marcello Fois, Manuale di lettura creativa, edito da Einaudi. La presentazione si terrà alle ore 19,30 nel cortile superiore del Museo del Costume in via Mereu, 56. Oltre all'autore interverranno Bruno Murgia, presidente dell'ISRE e Guido Garau, giornalista.

 L'AUTORE: CHI E' MARCELLO FOIS? 

Marcello Fois, nato a Nuoro nel 1960, vincitore del Premio Italo Calvino 1992, vive e lavoro a Bologna. Ha pubblicato molti libri, tra cui: Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993), Picta (Premio Calvino, 1992), Gente del libro (Marcos y Marcos, 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick, 1996), Nulla (Il Maestrale, 1997), Sheol (Hobby&Work, 1997 e Einaudi, 2004 ), Sempre caro(Frassinelli e Il Maestrale, 1998 e Einaudi, 2009), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli, 1999 e Einaudi, 2010), Ferro Recente e Meglio morti (usciti negli Einaudi Tascabili nel 1999 e nel 2000, già precedentemente pubblicati da Granata Press), Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere(Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour 2007, premio Volponi 2007 e premio Alassio 2007), Stirpe (Einaudi, 2009), Nel tempo di mezzo (Supercoralli, 2012),L'importanza dei luoghi comuni (Einaudi, 2013) e Luce perfetta (Einaudi, 2015). Ha scritto due racconti per le antologie Crimini (Einaudi Stile libero, 2005), Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008) e L'altro mondo (Einaudi, 2011). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesieL'ultima volta che sono rinato. È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013) e dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga). Ha inoltre curato l'antologia Undici per la Liguria(Einaudi, 2015). Sempre per Einaudi, ha pubblicato Manuale di lettura creativa (2016).






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lunedì 7 dicembre 2015

10 cose da fare a Milano a Natale 2015

di Manuela Raganati

Quest'anno la nebbia non ci lascia tregua neanche a Sant'Ambrogio e ci ruba tutto il sole e il cielo azzurro. Consoliamoci con un po' di tempo per rilassarci e divertirci! E magari viverci le tradizioni meneghine! Ecco una lista di dieci cose carine da fare nei prossimi giorni a Milano. Se ne avete altre da consigliarmi, scrivetemi qui o sulla mia pagina Facebook dopo ovviamente aver lasciato un Like in dono! A Natale siamo tutti più buoni, vero?


1. Obej Obej: in Piazza Castello, abbandonate ogni speranza, voi che entrate e tuffatevi senza paura nella bolgia del mercatino di Natale per eccellenza: gli Obej Obej! Ne uscirete senz'altro infreddoliti e pieni di regali di Natale per la vostra famiglia! Quest'anno sembra che il vero must della Fiera sia il kitchissimo Mocio Mop... Fino all'8 Dicembre.

2. Alter Bej 2015: per ogni mercatino, c'è un contro-mercatino! Al Cavalcavia Bussa, zona Isola, potrete trovare musica e artisti di strada, banchetti artigianali e prodotti unici, handmade, street art, birra, cibo e vin brulè... in abbondanza dalle 10 alle 22, fino all'8 Dicembre!



3. Il Villaggio delle Meraviglie: per i più piccoli e per tutti quelli che amano la magia del Natale, torna ai Giardini di Porta Venezia il Villaggio con la Casa di Babbo Natale e della Befana, il tiro all'orso, la pesca al pinguino, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, frittelle e golosità degli elfi. Imperdibile! Fino al 10 Gennaio.

4. Darsena Christmas Village: dopo Expo, non poteva mancare in Darsena un Natale in grande stile! Novità assoluta di quest'anno, è il paese di Natale sul Naviglio. Il format è sempre lo stesso: bancarelle, streetfood, la casa di Babbo Natale, un grande e bellissimo albero illuminato a led e una pista di pattinaggio, che probabilmente sarà affollata come il Decumano a Ottobre! Fino al 6 Gennaio.



5. Fiera Artigianato: 3250 stand, 150 mila prodotti provenienti da 115 paesi, 9 Padiglioni. Questi i numeri dell'Artigiano in Fiera, ormai un classico della Milano da bere e da mangiare. Se proprio ne siete convinti e se pensate di esservi ripresi dalle code per entrare nel padiglione Giappone, allora provateci e fateci sapere! Fino al 13 Dicembre.

6. Passeggiata in centro, Accensione Albero e Calendario Avvento Musicale in Piazza Duomo: perché no?

Adoro le strade di Milano, e ancora di più quando si illuminano a festa. Le vetrine dei negozi del centro scintillano come in quei film ambientati a New York. Corone di fiori rossi e bianchi, abeti e abiti d'oro: il lusso in questi giorni è davvero sfrenato. Triste e stridente il contrasto con i senza-tetto che, sotto le stesse vetrine, cercano un aiuto. Spesso ignorato da tutti. Facciamo qualcosa?

Nella città della Moda anche l'Albero di Piazza Duomo quest'anno si veste di glamour e si fa l'extension! Insomma, come si suol dire, si tira a festa! I rami, montati sul fulcro principale, sono stati addobbati con bellissime decorazioni luminose e star-flash che lo renderanno super scintillante. Sarà accesso l'8 Dicembre.

Altra attrattiva originale è sempre il Calendario dell'Avvento e il suono festoso del Jazz: dal primo Dicembre fino alla vigilia di Natale, lo storico edificio del Palazzo del Comune affacciato su piazza Duomo si trasformerà in calendario dell'Avvento vivente: ogni giorno, come fosse una casella, verrà aperta e illuminata una finestra a suon di musica, la musica più cosmopolita, che più di ogni altra riunisce uomini, strumenti, materiali sonori provenienti da ogni parte del pianeta: il jazz. Fino al 24 Dicembre.



7. Mostra Hayez: alle Gallerie d'Italia in Piazza Scala a Milano, in mostra un grandissimo della storia dell'arte romantica e risorgimentale: Francesco Hayez, famoso per l'opera Il bacio, centrale in questo percorso espositivo perché per la prima volta verrà offerto al pubblico l'accostamento delle tre versioni che mostrano la grande versatilità di Hayez nel padroneggiare generi e stili diversi: ritratto, mitologia, pittura storica, pittura sacra. Hayez,  insieme a personaggi storici come Verdi e Manzoni ha contributo all'Unità culturale dell'Italia. Andiamo ad omaggiarlo come si deve. Fino al 21 Febbraio.


8. Al cinema a vedere Heart of the Sea: la notizia è di niente-po-po-di-meno-che Sorrisi e Canzoni, l'ultimo film di Ron Howard che, nel primo weekend, sta sbancando i botteghini e batte anche il nuovo film sulla vita di Bergoglio, a pochi giorni dal grande via del Giubileo. Il film racconta le origini di Moby Dick, il grande classico della letteratura di mare, che da sempre affascina grandi e piccoli. La novità è per le donne: protagonista del film è il bellissimo Chris Hemsworth.



9. Star Wars Fluo Party: Club Haus 80's in vista dell'uscita di Star Wars prevista per il 16 Dicembre, si porta avanti con un mega party. Dress code: chi rispetterà al 100% il tema dell'evento, presentandosi prima delle 00:30, vincerà un ingresso omaggio. Quando? L'11 Dicembre in Via Valtellina, 21: tutti vestiti da Chewbecca!


10. Prima della Scala, Giovanna D'Arco: torna dopo 150 anni, Giuseppe Verdi la scrisse in soli 28 giorni, fu un grande successo pop. Per fortuna, oggi va in scena con una scenografia fedele all'epoca, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Teatro della Scala blindatissimo, soggetto affascinante, senza dubbio, attuale. Oggi in diretta su RAI 5 a partire dalle 17:30. A teatro fino al 02 Gennaio. 



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martedì 24 novembre 2015

Nuovo viaggio in Italia con Roberto Napoletano al Politecnico di Milano

di Manuela Raganati


Da piccoli credevamo che l'Italia fosse un lungo stivale con un tacco immerso nel Mare.
Di fronte a questa bella immagine veniva da sé chiedersi: "A chi appartiene questo stivale?", e lì viaggiavamo sulle ali della fantasia per creare le nostre personali figure mitologiche.

Ancora oggi, dopo essere diventati quasi adulti, non sempre sappiamo rispondere con fermezza a questa domanda: "A chi appartiene l'Italia? Chi e come troverà una soluzione ai grandi problemi di sempre: la lotta contro la mafia, il precariato, il welfare, la fuga di cervelli, il Sud, i disastri ecologici, etc.?"

Spesso non piace assumerci la responsabilità di fronte al nostro essere Italiani. Perché è facile sentirsi Italiani solo quando gioca la Nazionale o quando le riviste internazionali ci declamano come uno tra i Paesi più amati dalle star di Hollywood, ma di fronte ai gravi problemi del nostro caro vecchio Stivale chi ha voglia di andare giro e dirsi un fiero Italiano? Occorre allora sentirsi protagonisti di una rinascita. Badate bene: non spettatori passivi, ma protagonisti attivi, capaci di osservare e capire la realtà in cui sono immersi.

Per iniziare bisognerebbe sempre prendere coscienza di chi siamo e da dove veniamo. Partiamo dal conoscere meglio il nostro territorio, che non è solo quel lungo Stivale con cui giocavamo da bambini, ma anche e soprattutto un bellissimo e complicato mosaico, crocevia di tradizioni, culture e popoli, lingue, dialetti e racconti senza fine. Un Paese che è sempre stato pigro, ma che quando ha deciso di darsi una sveglia, si è sempre rimesso in moto verso la realizzazione di grandi imprese, come da ultimo esempio, Expo 2015.

E proprio con un particolare focus sulla città di Milano, questa sera Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano, intervisterà l'autore, Roberto Napoletano, Direttore Il Sole 24 ORE, in occasione della presentazione del libro Nuovo viaggio in Italia. La rinascita di Milano.

Un viaggio attraverso tutta Italia, raccontato in un libro che raccoglie storie e testimonianze e restituisce le molteplici realtà di un Paese che soffre ma non si arrende. 


La milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, certo, ma anche i segni civili e la speranza di una specialissima “primavera milanese”, fatta di cultura, design e creatività, la dignitosa tristezza di Torino che vuole ripartire, anzi è già ripartita, il sogno svanito di una Roma diversa, “l’isolamento geografico” della Calabria. 



Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a “sporcarsi le mani” con l’impegno civile, l’orgoglio di un’imprenditoria manifatturiera che continua a conquistare mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che “salgono” a Milano per studiare e costruire un pezzo di futuro. 



Raccogliendo storie e testimonianze da tutta Italia, Napoletano ci restituisce le molteplici realtà di un Paese che soffre ma non si arrende ed è deciso a cambiare e ripartire.


L'ingresso è gratuito ed è possibile iscriversi all'evento.

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NUOVO VIAGGIO IN ITALIA. LA RINASCITA DI MILANO
Martedì 24 novembre 2015
Politecnico di MIlano 

Edificio B12 - L13 - Via La Masa, 34 - Milano


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domenica 27 settembre 2015

Progetto Seacoustic: i suoni di pesci, posidonie e coralli a Tavolara

di Manuela Raganati


Da sempre si dice muto come un pesce. 
Ma la notizia che arriva dalla Sardegna smentisce questo luogo comune.

Il gruppo di ricerca Chorus e l'Agence de l'eau, in collaborazione con l'Area Marina Protetta di Tavolara, hanno catturato i suoni subacquei e registrato la playlist del mare, nell’area di Molarotto, Molara e Capo Coda Cavallo. E che musica! 


Cinque i giorni di ascolto e registrazioni realizzate in orari diversi. Suoni differenti in base all’orario, alla presenza umana. Vocalizzi che l'orecchio umano non può captare, ma che non sfuggono agli idrofoni.

L'affascinante progetto si chiama Seacoustic: le intercettazioni sonore sono state catturate attraverso degli idrofoni calati sott'acqua. I grandi e sofisticati microfoni sono riusciti a registrare le chiacchierate nel blu di saraghi, cerne, murene, posidonie e coralli.

Il bellissimo ambiente dell'Area Marina Protetta di Tavolara si rende ancora una volta teatro di belle scoperte: questi studi di acustica saranno molto importanti per conoscere nuove specie e habitat marini, soprattutto in ottica di tutelare e salvaguardare la biodiversità.


Maggiori info su: La Nuova Sardegna





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sabato 26 settembre 2015

10 cose da fare un Sabato di Settebre

di Manuela Raganati



Sabato mattina, ore 7: tutto ancora dorme. 
Solo la gatta affamata è mattiniera come me. 

Ho voglia di fare un sacco di cose belle oggi: 

  1. vivere questi bellissimi colori di fine Settembre
  2. passeggiare per Città Studi
  3. fare colazione al Bar 
  4. mangiare arancione
  5. incontrare una cara amica in Santeria
  6. andare al cinema a vedere i Fantastici 4 con i miei Fantastici 4: nipoti + fidanzato + cognato
  7. ridere con mia sorella
  8. chiacchierare del più e del meno
  9. mangiare una pizza
  10. rilassarmi
E voi cosa avete in programma? 
Buon weekend




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mercoledì 23 settembre 2015

Inizia l'Autunno rosso con un saludo al sol

di Manuela Raganati




Un saludo al Sol

Oggi tutto sa di inizio autunno!
Dal thé caldo alla pioggia milanese,

Thè Verde al Gelsomino, Altromercato:
buonissimo!
... dal doodle di Google:

Doodle Google 23/09/2015

... ai social,

Grumpy the Cat

... dall'addio ai sandali al maglioncino di lanetta che mi ritrovo addosso


(peraltro del colore delle foglie in Autunno)



Arrivederci Sole, Arrivederci Estate! E come si dice in questi casi: è stato tutto molto bello!

Negra, samba, coge tu mante, Siempre adelante!

Per chiudere in bellezza la fine di questa straordinaria ed esotica Estate 2015, ieri sera, mi sono regalata una notte cilena all'Auditorium di Milano. In scena il bellissimo concerto Canto Para No Olvidar degli Inti-llimani Historico, organizzato nell'ambito delle rassegna Around the World in occasione di Expo 2015. Torneranno a suonare anche martedì 29 Settembre ad Expo.
Qui l'intervista lasciata al Corriere della Sera

E' stato uno spettacolo davvero coinvolgente e pieno di emozioni: il complesso cileno accompagnato dall'Orchestra Sinfonica e dal Coro Polifonico di Milano Giuseppe Verdi ha regalato più di due ore di musica, suonando e cantando pezzi storici come Alturas, El Mercado di Testaccio, Danza di Cala Luna e tantissime altre. 


Un ricco repertorio di classici e inediti, suonati al il ritmo incalzante di chitarre, bassi, flauti, canne, percussioni, maracas e ukulele. Bastava chiudere gli occhi per sentirsi lontani mille e miglia da qui e viaggiare su un lento carretto, in mezzo a popoli e paesaggi che sembrano sospesi in sogni ancora irrealizzati. E avrei tanto desiderato alzarmi e ballare sotto le stelle, come se non ci fosse un domani.

La musica ti entra dentro e ti trasforma: porta via i problemi, li allontana e ti regala un attimo di felicità condivisa.

Dopo aver sentito Gracias a la vida della grandissima Violetta Parra, suonata da chi ha veramente vissuto l'esilio, iniziare un nuovo Autunno fa molta meno paura. Queste sono le parole da leggere e non dimenticare: 

Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato due stelle che quando le apro perfetti distinguo il nero dal bianco, e nell'alto cielo il suo sfondo stellato, e tra le moltitudini l'uomo che amo. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato l'ascolto che in tutta la sua apertura cattura notte e giorno grilli e canarini, martelli turbine latrati burrasche e la voce tanto tenera di chi sto amando. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il suono e l'abbecedario con lui le parole che penso e dico, madre, amico, fratello luce illuminante, la strada dell'anima di chi sto amando. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi, con loro andai per città e pozzanghere, spiagge e deserti, montagne e piani e la casa tua, la tua strada, il cortile. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il cuore che agita il suo confine quando guardo il frutto del cervello umano, quando guardo il bene così lontano dal male, quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto, così distinguo gioia e dolore i due materiali che formano il mio canto e il canto degli altri che è lo stesso canto e il canto di tutti che è il mio proprio canto. 
Grazie alla vita che mi ha dato tanto.

Il gran finale del concerto è stata la canzone più famosa e cantata degli Intillimani che tutti voi conoscerete, soprattutto se siete o siete stati come me manifestanti convinti:
El Pueblo Unido Jamas Sera Vencido. Bellissima, come sempre, ma dal vivo, che brividi!

Risentiamola per darci la giusta carica e passare un Buon Autunno e ricordate:

Sera mejor la vida que vendra
a conquistar nuestra felicidad




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